L’aria è dolce, il cielo terso sopra Lecce sfuma nei colori caldi del tramonto. Sulla terrazza panoramica della Masseria, sospesa tra il silenzio del paesaggio e il respiro discreto del Parco delle Cave, un gruppo di persone si ritrova. Un incontro che si rinnova nel tempo, diventando quasi un rituale. Vecchi amici, colleghi, amanti disillusi, familiari mai del tutto riconciliati: ognuno porta con sé frammenti di vita, rimpianti sommessi, domande senza risposta.
Tra un brindisi e l’altro, si incrociano sguardi complici e si scambiano battute leggere che nascondono pensieri più profondi. I silenzi, a volte, parlano più delle parole. E mentre la notte avanza, emergono inquietudini private, nostalgie condivise, rancori sopiti, affetti mai del tutto spenti. Il tempo sembra sospendersi, come se quella terrazza diventasse un luogo sospeso tra memoria e presente, tra ciò che è stato e ciò che ancora potrebbe essere.
Liberamente ispirato al celebre film La terrazza di Ettore Scola, lo spettacolo prende forma come un affresco corale e contemporaneo. Una riflessione ironica, delicata e sincera sulle contraddizioni di una generazione che si muove su un confine sottile: tra sogni mai realizzati e compromessi accettati, tra relazioni irrisolte e nuove consapevolezze, tra identità in cerca di un equilibrio possibile.
In scena, sotto la direzione di Fabio Musci, gli allievi del livello avanzato della scuola di improvvisazione Improvvisart, interpreti di una prima assoluta. Un cast affiatato, pronto a mettersi in gioco in uno spettacolo completamente improvvisato in forma di long form: un atto unico, senza copione, in cui tutto – dai personaggi alle dinamiche relazionali, dalle svolte narrative agli intrecci emotivi – prende vita sul momento, nel qui e ora dell’azione scenica, davanti agli occhi del pubblico.
Un’esperienza teatrale che è anche un incontro umano, dove la finzione lascia spazio all’autenticità dell’improvvisazione e il pubblico diventa parte di un racconto che non si potrà più ripetere nello stesso modo.
Per prenotazioni: https://www.masseriatagliatelle.it/cultura/

