Narin | La paura del consenso

Cosa significa davvero parlare di consenso?
Non soltanto imparare a dire o riconoscere un sì e un no. Significa interrogare le relazioni, i corpi, il desiderio e il potere, ma anche il modo in cui educhiamo, costruiamo regole e abitiamo gli spazi fisici e digitali.
Durante questa giornata del Narin proveremo a guardare il consenso da prospettive diverse: partiremo dal confronto e dall’esperienza per allargare lo sguardo alle sue dimensioni sociali, educative, giuridiche e politiche.
🕒 ORE 18:00 – Mappare il consenso | Sciogliere l’enigma del consenso
Due momenti di approfondimento per decostruire stereotipi e imparare a riconoscere e praticare il consenso nelle nostre relazioni quotidiane.
A cura di Federica Fabrizio e Alessia D’Innocenzo (Differenza Donna).
🕒 ORE 20:00 – Educare al consenso
Un confronto a più voci per interrogare le condizioni che rendono il consenso davvero libero e possibile.
Ne parleremo con: Eleonora De Nardis, Irene De Cristofaro (Donne X Strada), Silvia Miglietta, Alessia D’Innocenzo (Differenza Donna) e Gabriele Guadagna (Mica Macho).
Dialoga con loro Federica Fabrizio.
🕒 ORE 21:30 – Ex-pose-me
Un corpo che prende la parola.
Una storia vera che diventa racconto collettivo.
EX-POSE-ME attraversa il tema della violenza digitale e della condivisione non consensuale di immagini intime, interrogando il rapporto tra corpo, desiderio, sguardo e potere nell’epoca dei social.
Al centro c’è la storia vera di Dalia Aly, vittima a quindici anni della condivisione non consensuale di un video intimo. Una violenza che dal liceo si è riversata nella comunità e poi nell’universo digitale, fino a raggiungere migliaia di persone.



